La rieducazione: 500,00 euro da vedere
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Un film che ci conferma che per fare buon cinema occorre poco (a livello di budget solo 500,00 euro) ma una forte idea. Certo il cinema è fatto (per tanti), anche e soprattutto, di effetti speciali, possono piacere o meno, possono essere verosimili o no, ma attraggono.
In questo caso si parla di “affetti speciali” che provocano un repentino cambio di rotta e di vita del protagonista, gli effetti non a caso ma a causa di un budget molto limitato sono inesistenti, tranne quelli di una pellicola sgranata in bianco e nero che caratterizza questo bel film. Attori non professionisti che si rivelano superiori di questi ultimi ed una storia fedele alla realtà: realtà di provincia, quella della mancanza di lavoro e della precarietà, quella vissuta quotidianamente nei cantieri edili e ancora quella di un piccolo - aggettivo credo appropriato - “principale” (imprenditore) di borgata. Il collettivo Amanda Flor di Guidonia (Davide Alfonsi, Alessandro Fusto, Daniele Guerino, Denis Malagnino )ha centrato in pieno. Uno dei più bei film visti di recente e che consiglio di non perdere (….anche se non è semplice ritrovarlo in sala). La rieducazione: cercatelo.

January 16th, 2009 at
Mi hai confermato un’impressione. A me piacciono questi sottoprodotti della cultura ufficiale (che poi sono quelli che formano la cultura ufficiale prossima futura). Ti consiglio, anche se sicuramente meno impegnato, Clerks, anch’esso autoprodotto ed a budget ridicolo, ma con trovate geniali. È un film “comico”, ma che rivela nella sua ironia l’amarezza di situazioni che chi vive in periferia come noi conosce fin troppo bene.
January 19th, 2009 at
Beh si lo ricordo, sono passati circa 12 anni…..il tempo vola!