La rieducazione: 500,00 euro da vedere

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Un film che ci conferma che per fare buon cinema occorre poco (a livello di budget solo 500,00 euro) ma una forte idea. Certo il cinema è fatto (per tanti), anche e soprattutto, di effetti speciali, possono piacere o meno, possono essere verosimili o no, ma attraggono.

 

In questo caso si parla di “affetti speciali” che provocano un repentino cambio di rotta e di vita del protagonista, gli effetti non a caso ma a causa di un budget molto limitato sono inesistenti, tranne quelli di una pellicola sgranata in bianco e nero che caratterizza questo bel film. Attori non professionisti che si rivelano superiori di questi ultimi ed una storia fedele alla realtà: realtà di provincia, quella della mancanza di lavoro e della precarietà, quella vissuta quotidianamente nei cantieri edili e ancora quella di un piccolo - aggettivo credo appropriato -  “principale” (imprenditore) di borgata. Il collettivo Amanda Flor di Guidonia (Davide Alfonsi, Alessandro Fusto, Daniele Guerino, Denis Malagnino )ha centrato in pieno. Uno dei più bei film visti di recente e che consiglio di non perdere (….anche se non è semplice ritrovarlo in sala). La rieducazione: cercatelo.

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2 Responses to “La rieducazione: 500,00 euro da vedere”

  1. Peja Says:

    Mi hai confermato un’impressione. A me piacciono questi sottoprodotti della cultura ufficiale (che poi sono quelli che formano la cultura ufficiale prossima futura). Ti consiglio, anche se sicuramente meno impegnato, Clerks, anch’esso autoprodotto ed a budget ridicolo, ma con trovate geniali. È un film “comico”, ma che rivela nella sua ironia l’amarezza di situazioni che chi vive in periferia come noi conosce fin troppo bene.

  2. Nicola Auciello Says:

    Beh si lo ricordo, sono passati circa 12 anni…..il tempo vola!

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